BIBLIOTECA.

La  sezione è dedicata alla creazione di un repertorio di testi fondamentali per l’approfondimento della medicina narrativa e delle medical humanities. L’obiettivo è fornire  a tutti coloro che si interessano al tema un punto di riferimento accurato e aggiornato. Attraverso la presentazione o l’analisi critica di opere seminali e di contributi più recenti, si intende tracciare un percorso di lettura che consenta di esplorare le diverse sfaccettature della medicina narrativa.

Massimiliano Marinelli   25 marzo 2025

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Raccontare la malattia Le nuove frontiere della medicina narrativa

di Rita Charon

Premessa

Recensire un libro di Rita Charon non è mai un’operazione semplice. Non lo è per una ragione strutturale, che ha a che fare con la natura stessa della sua scrittura: in Charon concetti, storie ed eventi biografici si intrecciano in modo talmente serrato che isolare un filo senza tirare anche gli altri è, di fatto, impossibile. Provare a rendere conto di un’idea senza evocare il paziente che l’ha generata, o di un’intuizione teorica senza richiamare il romanzo di Henry James che l’ha ispirata, equivarrebbe a tradire lo spirito profondo di un’opera che è, essa stessa, una medicina narrativa praticata. Ed è forse proprio questa ricchezza polifonica — la coesistenza di voce scientifica, voce clinica e voce personale — la cifra giusta con cui avvicinarsi a Raccontare la malattia. Le nuove frontiere della medicina narrativa, la nuova antologia di scritti di Charon pubblicata da Raffaello Cortina Editore, a cura di Christian Delorenzo.

Un volume atteso

Chi ha già incontrato Medicina narrativa. Onorare le storie dei pazienti — il capolavoro charoniano tradotto in italiano dallo stesso Delorenzo nel 2019 per i medesimi tipi — troverà in questo nuovo volume qualcosa di diverso e complementare. Non si tratta di un secondo manuale, né di una raccolta sistematica: è piuttosto una selezione ragionata dei saggi più significativi che Charon ha scritto e pubblicato individualmente nei vent’anni successivi a quel libro fondativo, a partire dal 2006. Un percorso che il curatore ha voluto articolare in tre grandi sezioni — Corpi, Pratiche, Mondi — ciascuna con una propria logica narrativa e concettuale.

Il lettore che si affaccerà a questo testo vi troverà certamente gli elementi fondamentali del metodo charoniano: i tre movimenti dell’attenzione, della rappresentazione e della connessione; il prezioso strumento del close reading; i contributi clinici della medicina narrativa alle équipe sanitarie e alle cure di routine. Ma accanto a questi — e qui sta la peculiarità dell’opera — come in una rappresentazione teatrale viva e palpitante, compariranno medici e studenti, persone ammalate e familiari, scrittori e filosofi. Ci accompagnerà l’amato Henry James, il cui romanzo Le ali della colomba ha fornito la scintilla di uno dei concetti cardine della disciplina. E soprattutto ci accompagnerà Rita Charon stessa, a braccetto con la sua medicina narrativa: dagli esordi negli anni Ottanta alla Columbia University, passando per l’articolo fondativo del 2 gennaio 2001 sugli Annals of Internal Medicine, fino all’esplosione globale della disciplina e alla fondazione, nel 2021, della comunità internazionale di Narrative Medicine.

Corpi, pratiche, mondi

Il libro è sapientemente articolato in tre sezioni che riflettono l’evoluzione organica del pensiero dell’autrice:

  • Corpi: Una profonda riflessione sulla dimensione corporea, in cui il paziente non è visto come un mero ingranaggio biologico, ma come “corpo narrante del sé”.
  • Pratiche: Il cuore operativo della disciplina, dove si esplora lo “choc dell’attenzione” e il modo in cui le storie diventano vere e proprie “membrane della cura”.
  • Mondi: L’apertura della narrazione medica ad altri universi, spingendosi fino alla filosofia fenomenologica, come dimostrano i riferimenti all’invisibile di Merleau-Ponty che si oppone ad ogni forma di  dualismo: quello  tra corpo e cervello e quello tra leib e mondo.

Non potendo, per la natura stessa del libro, dare conto dell’insieme degli scritti, vale la pena prendere come esempio per il lettore proprio il saggio inserito nella sezione Corpi: La medicina narrativa come testimonianza per il corpo narrante del sé. In queste densissime pagine, Charon riflette su come, nella pratica medica convenzionale, esista un divario instabile tra il corpo e il sé, dove il corpo malato viene concettualmente e strumentalmente separato dalla persona. Tradizionalmente, il medico decifra la patologia leggendo i segni, le misure antropometriche e le cicatrici direttamente sul corpo, apprendendo verità cliniche che il paziente stesso spesso ignora. Per sanare questa dicotomia, l’autrice elabora la suggestiva “trinità” della situazione clinica: il sé del paziente, il suo corpo, e il medico nel ruolo di testimone. Agendo come uno spirito mediatore, il clinico in ascolto consente al corpo di comunicare con il sé in modo umano e potente. È una rivoluzione di prospettiva che si concretizza in atti clinici specifici: dall’iniziare la visita mettendo da parte la tastiera per accogliere il resoconto biografico del malato prima ancora della sua indagine biologica , all’invitare “testimoni” esterni durante il giro visite ospedaliero. Questa triangolazione narrativa salva l’équipe medica dal rischio di focalizzarsi su una sterile “gamba tumefatta” o su asettici valori numerici, riconnettendola con urgenza all’essere umano spaventato, bisognoso e vitale che vi abita.

Il curatore

Il libro deve molto anche a  Christian Delorenzo: il curatore — già artefice della prima traduzione italiana di Medicina narrativa. Onorare le storie dei pazienti — firma qui un otimo  lavoro editoriale su più livelli. L’introduzione che apre il volume è un saggio a sé stante: una biografia intellettuale di Charon rigorosa e appassionata, che ripercorre le tappe della sua formazione (dalla famiglia franco-canadese di Providence alla facoltà di medicina di Harvard, dalla specializzazione nel Bronx all’incontro determinante con lo psicologo Elliot G. Mishler), la genesi della disciplina, il suo sviluppo e la sua diffusione internazionale. Non è un’introduzione di circostanza: è una guida preziosa per il lettore che si avvicina per la prima volta all’opera di Charon, ma anche un contributo critico e documentato per chi la conosce già.

A chiudere il volume, poi, Delorenzo ha costruito un utilissimo apparato finale. Una postfazione traccia le tappe fondamentali della medicina narrativa in Italia, con particolare attenzione al ruolo che il nostro Paese ha saputo giocare — forse più di qualsiasi altro — nell’accogliere e sviluppare la disciplina fin dalla sua nascita. Seguono una bibliografia cronologica completa delle opere di Rita Charon, che costituisce uno strumento di riferimento indispensabile per ricercatori e appassionati, e un elenco ragionato dei principali testi italiani attorno alla medicina narrativa: una mappa per orientarsi in un campo che, in questi anni, si è arricchito di contributi sempre più numerosi e diversificati. La traduzione è, come già nella prova precedente, rigorosa e puntuale, capace di restituire in italiano la complessità e la musicalità della prosa di Charon senza appiattirla né tradirla.

Perché leggerlo

Raccontare la malattia è un libro per molti lettori diversi. Per il medico che cerca strumenti per umanizzare la propria pratica clinica. Per il formatore che vuole introdurre il close reading nei corsi di medicina. Per il ricercatore che desidera orientarsi nella produzione più recente di Charon. Per chiunque, infine, creda — come Charon ci insegna da oltre trent’anni — che le storie dei pazienti meritino di essere ascoltate, ricevute, interpretate e onorate.

In un momento in cui la medicina narrativa è ormai una realtà consolidata in molti contesti clinici e formativi italiani, avere a disposizione nella nostra lingua una selezione così curata e aggiornata degli scritti di colei che ne ha immaginato e costruito i fondamenti non è soltanto un’opportunità culturale. È, a tutti gli effetti, uno strumento di lavoro.

Massimiliano Marinelli

Bibliografia

Charon R. (2006)., Narrative Medicine, honoring the stories of illness, Oxford University Press, trad it. Medicina Narrativa Onorare le Storie dei Pazienti, Raffaello Cortina Editore 2019.

Charon R., (2007), What to do with stories, The science of narrative medicine, in ” Canadian Familiy Phisician” vol 53  p.1265. open access

note biografiche

Rita Charon è professoressa di Medicina Clinica e direttrice del Programma di Medicina Narrativa presso il Columbia University College of Physicians and Surgeons. È un’internista con esperienza in assistenza primaria presso il Presbyterian Hospital e ha conseguito un dottorato in Letteratura Inglese quando ha compreso quanto sia fondamentale il raccontare e l’ascoltare storie nel rapporto tra medici e pazienti.

Presso la Columbia, dirige il programma di Medicina Narrativa della scuola di medicina e insegna letteratura, etica narrativa e storytelling sia nel centro medico che presso il Dipartimento di Inglese. La sua ricerca letteraria si concentra sui romanzi e racconti di Henry James. I suoi progetti di ricerca studiano l’efficacia della formazione dei professionisti della salute nella competenza narrativa e lo sviluppo di pratiche cliniche narrative per migliorare la capacità di riconoscimento clinico nella pratica medica.

E’ investigatrice principale di un progetto del National Institutes of Health volto a migliorare l’insegnamento delle scienze sociali e comportamentali nelle scuole di medicina.

Il suo lavoro in medicina narrativa è stato riconosciuto da diverse istituzioni, tra cui l’Association of American Medical Colleges e l’American College of Physicians. Ha ricevuto importanti premi, come la Rockefeller Foundation Bellagio Residence e la John Simon Guggenheim Fellowship.

Ha pubblicato e tenuto conferenze in tutto il mondo su come la formazione narrativa possa sviluppare empatia e riflessione nei professionisti e negli studenti del settore sanitario. È autrice del libro “Narrative Medicine: Honoring the Stories of Illness” e co-curatrice di altre opere fondamentali  nel campo della medicina narrativa come The Principles and Practice of Narrative Medicine.