VOCI TRA LE RIGHE – L’ESPERIENZA VIVA DELLA NARRAZIONE

Il corpo, la pratica, il mondo: le nuove frontiere di Rita Charon nel racconto di Christian Delorenzo

Il recente appuntamento della nostra rubrica WEB-I-NARR ha registrato una partecipazione straordinaria, accogliendo oltre 130 persone collegate da tutta Italia. L’incontro, introdotto dai saluti del Presidente Marco Testa, e condotto magistralmente da Mariateresa Dacquino,   è stato interamente dedicato alla presentazione del nuovo libro di Rita Charon, curato e tradotto da Christian Delorenzo, dal titolo “Raccontare la malattia: le nuove frontiere della medicina narrativa“.

In un intenso dialogo guidato da Nicoletta Suter, impreziosito dalle letture di Marisa Del Ben, Christian Delorenzo ci ha accompagnato dietro le quinte di questo importante lavoro editoriale. Il testo nasce dal desiderio di offrire un nuovo strumento di riflessione e aggiornamento, pensato appositamente per la ricca e vivace comunità italiana di medicina narrativa.

Per realizzare questa antologia, Delorenzo ha intrapreso un’immersione totale negli scritti di Rita Charon, leggendo e selezionando saggi pubblicati dal 2006 a oggi. L’obiettivo era duplice: non ripetere i contenuti già presenti nel volume del 2006 (pubblicato in Italia nel 2019) e offrire saggi che fossero innovativi e funzionali tra loro.

Il risultato è un’architettura divisa in tre grandi sezioni, che rappresentano i pilastri dell’evoluzione del pensiero di Charon:

  • I Corpi: La narrazione in ambito clinico non è mai solo un costrutto mentale o intellettuale, ma è profondamente incarnata. Il corpo parla, si esprime attraverso sintomi e silenzi, e l’incontro clinico stesso è, prima di tutto, uno scambio vitale e complesso tra due corporalità.
  • Le Pratiche: Il fulcro metodologico è rappresentato dal “Close Reading” (la lettura attenta). Questa non viene intesa come un passatempo estetico, ma come un allenamento rigoroso, simile a un esercizio muscolare, necessario per sviluppare nei curanti le fondamentali capacità di attenzione, ascolto e interpretazione.
  • I Mondi: La medicina narrativa viene spinta oltre le mura dell’ambulatorio. Si riconosce che l’esperienza della malattia è immersa in una rete sociale e politica, portando l’attenzione su temi cruciali come le disparità di salute, la giustizia sociale e le dinamiche dei sistemi sanitari.

Il libro, uscito lo scorso 27 febbraio, si propone quindi non solo come testo teorico, ma come un vero e proprio “strumento di lavoro” in continua evoluzione per i professionisti della cura.

Il dialogo continua: le vostre domande

Durante il webinar, la chat si è animata con numerose domande e sollecitazioni da parte dei partecipanti. La ricchezza e la profondità dei quesiti sollevati hanno reso evidente l’opportunità di dedicare uno spazio ben più ampio al dibattito, poiché il tempo a disposizione non è stato sufficiente per esaurire argomenti così densi. Per questo motivo, abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di raccogliere tutte le domande emerse per rivederci in un nuovo appuntamento dedicato, previsto per il prossimo autunno. Sarete tempestivamente aggiornati sui dettagli di questo incontro tramite la nostra newsletter.

Rita Charon: profilo e contributo scientifico

Rita Charon è professoressa di Medicina Clinica e direttrice del Programma di Medicina Narrativa presso il Columbia University College of Physicians and Surgeons.

È un’internista con esperienza in assistenza primaria presso il Presbyterian Hospital e ha conseguito un dottorato in Letteratura Inglese quando ha compreso quanto sia fondamentale il raccontare e l’ascoltare storie nel rapporto tra medici e pazienti.

Presso la Columbia, dirige il programma di Medicina Narrativa della scuola di medicina e insegna letteratura, etica narrativa e storytelling sia nel centro medico che presso il Dipartimento di Inglese.

La sua ricerca letteraria si concentra sui romanzi e racconti di Henry James.

I suoi progetti di ricerca studiano l’efficacia della formazione dei professionisti della salute nella competenza narrativa e lo sviluppo di pratiche cliniche narrative per migliorare la capacità di riconoscimento clinico nella pratica medica.

Attualmente è investigatrice principale di un progetto del National Institutes of Health volto a migliorare l’insegnamento delle scienze sociali e comportamentali nelle scuole di medicina.

Il suo lavoro in medicina narrativa è stato riconosciuto da diverse istituzioni, tra cui l’Association of American Medical Colleges e l’American College of Physicians.

Ha ricevuto importanti premi, come la Rockefeller Foundation Bellagio Residence e la John Simon Guggenheim Fellowship.

Ha pubblicato e tenuto conferenze in tutto il mondo su come la formazione narrativa possa sviluppare empatia e riflessione nei professionisti e negli studenti del settore sanitario.

È autrice del libro “Narrative Medicine: Honoring the Stories of Illness”, tradotto da Christian Delorenzo nella versione italiana del 2019 e co-curatrice di altre opere fondamentali nel campo della medicina narrativa.