ARTICOLI In questa sezione, gli articoli si concentreranno su medicina narrativa, medical humanities ed etica della cura. Analizzando studi pubblicati su riviste scientifiche autorevoli, si tenterà di offrire un punto di partenza per un dialogo interdisciplinare che coinvolga tutti i professionisti della salute. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una pratica clinica più completa e personalizzata, che valorizzi sia l’efficacia degli interventi che la dimensione umana dell’esperienza di malattia
di Massimiliano Marinelli 21 gennaio 2026
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uno sguardo (sommario) alla Medicina Narrativa Cinese

introduzione
Il crescente interesse globale per la Medicina Narrativa (MN) testimonia un bisogno diffuso di reintrodurre la dimensione umanistica al centro della cura. In questo panorama, l’implementazione della MN in Cina emerge come un caso di studio unico e affascinante, un laboratorio di adattamento culturale e sincretismo. Nel 2023, la rivista Chinese Medicine and Culture ha dedicato un numero speciale al tema, offrendo una preziosa occasione di analisi (Hanson, 2023). Questo articolo si propone di esplorare le due principali correnti della Medicina Narrativa Cinese (MNC): la prima, che ricalca il modello occidentale di Rita Charon, e la seconda, che si fonde con la saggezza millenaria della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Analizzeremo le implicazioni, le peculiarità e le criticità di questo doppio percorso, che riflette la complessa identità della sanità cinese contemporanea.
La Nascita della Medicina Narrativa in un Contesto di Sfide Sanitarie
La Medicina Narrativa è stata formalmente introdotta in Cina nel 2011 da Guo Liping, di ritorno da un periodo di formazione con la sua fondatrice, Rita Charon (Guo, 2023). Questo innesto non è avvenuto nel vuoto, ma si è inserito in un percorso di discipline umanistiche già presenti nelle facoltà mediche cinesi fin dagli anni ’80 (Guo, 2023).
L’adozione della MN ha risposto a una profonda crisi del rapporto medico-paziente. Le riforme sanitarie, caratterizzate da una forte commercializzazione, avevano eroso il precedente sistema di copertura universale, rendendo l’accesso alle cure difficile e costoso per molti. In questo clima di sfiducia e conflitti, “i professionisti sanitari sono diventati i capri espiatori di un sistema sanitario fallito” e la violenza contro medici e infermieri è aumentata drasticamente (Guo, 2023; Xia & Wu, 2025). La MN è stata quindi accolta non solo come un’innovazione accademica, ma come un intervento urgente per “materializzare la cura umanistica” e ricostruire un dialogo basato sulla fiducia. Il suo sviluppo ha seguito un percorso di crescente istituzionalizzazione, segnato da tappe fondamentali come la fondazione del Chinese Journal of Narrative Medicine nel 2018 e la pubblicazione di un manuale nazionale per medici specializzandi nel 2020 (Huang et al., 2024).
la prima via: il modello occidentale e le sfide della trasposizione culturale
Una delle due principali direttrici della MNC, soprattutto nell’ambito della medicina moderna e tecnologica, ha seguito fedelmente il modello di Rita Charon. Questo approccio si fonda su due pratiche chiave: il close reading (lettura attenta di testi letterari) e il reflective writing (scrittura riflessiva), finalizzate a sviluppare la “competenza narrativa” del clinico (Guo, 2023).
Tuttavia, la trasposizione diretta di questo modello ha sollevato importanti questioni di trasferibilità culturale. L’approccio charoniano è radicato in una tradizione letteraria occidentale che ha storicamente posto grande enfasi sull’analisi dell’animo umano. Questa specificità deriva in parte dalla tradizione cattolica, che ha sviluppato un’attenzione particolare per l’anima e l’analisi dello spirito attraverso concetti come il “pentimento” e la “confessione”. La tradizione letteraria cinese, al contrario, ha seguito percorsi differenti. Come osservato da Hu Shi, figura chiave della letteratura cinese moderna, nella narrativa classica cinese “non esisteva un romanzo che potesse definirsi tale” secondo i canoni occidentali, a causa di una minore enfasi sull’introspezione psicologica individuale (Hanson, 2023). Questa divergenza solleva il dubbio che l’armamentario narratologico occidentale possa essere applicato in modo automatico al contesto cinese.
Il cuore del modello: il “red flower model 22334”
Uno degli aspetti più affascinanti emerso dal consenso di esperti tenutosi nel 2023 (Huang 2024) è l’introduzione del “Modello del Fiore Rosso” (Red Flower Model), un quadro concettuale registrato per spiegare i principi fondamentali della MN. Il modello si articola su diversi livelli:
- Due Strumenti per la competenza: Lettura profonda (close reading) e scrittura.
- Due Strumenti per la pratica: Il sé e la presenza del personale sanitario.
- Tre Focus: Empatia, relazionalità ed emozione.
- Tre Elementi: Attenzione, rappresentazione e affiliazione.
- Quattro Relazioni: Il legame di fiducia del medico con il paziente, con se stesso, con i colleghi e con la società.
la seconda via: la fusione con la saggezza della medicina tradizionale cinese (MTC)
La seconda via, più originale e sincretica, è quella in cui la MNC si fonde con la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), sviluppando “caratteristiche cinesi” uniche (Hanson, 2023). Questa integrazione non è una semplice sovrapposizione, ma un dialogo profondo tra due epistemologie.
Un Fondamento Olistico: L’Inseparabilità di Corpo (Xing) e Spirito (Shen)
La MNC eredita dalla MTC una visione filosofica intrinsecamente olistica, dove il corpo (Xing) e lo spirito (Shen) sono considerati inseparabili. In questa prospettiva, la malattia non è un evento puramente biologico, ma il risultato di uno squilibrio tra la dimensione fisica e quella emotivo-spirituale. Di conseguenza, la cura non può che mirare a ristabilire la loro armonia (Yang, 2023).
Le Emozioni come Chiave Diagnostica e Terapeutica
Un tratto distintivo di questo approccio è la centralità delle emozioni. In linea con la MTC, sentimenti come rabbia, gioia, tristezza e paura non sono semplici stati psicologici, ma sono strettamente collegati agli organi interni e possono causare squilibri e patologie fisiche. La narrazione del paziente diventa quindi uno strumento diagnostico e terapeutico essenziale, un mezzo per esplorare queste connessioni profonde tra vissuto emotivo e stato di salute (Yang, 2023).
Le “Quattro Diagnosi” come Pratica di Close Reading
È possibile tracciare un suggestivo parallelo tra la competenza di close reading della MN occidentale e le “quattro diagnosi” della MTC: ispezione (Wàng), auscultazione/olfatto (Wén), interrogazione (Wèn) e palpazione (Qiè). In particolare, l’interrogazione (Wèn) non è un semplice questionario anamnestico, ma un processo narrativo complesso, un ascolto attento finalizzato a comprendere il paziente nella sua interezza, collegando sintomi, stile di vita, stato emotivo e contesto sociale (Guo, 2023; Yang, 2023).
Dao Sheng: Trascendere la Malattia attraverso la Narrazione
Infine, la MNC integrata con la MTC attinge a concetti filosofici profondi come il Dao Sheng (trascendenza della vita). Questo principio viene utilizzato per aiutare i pazienti a dare un nuovo significato all’esperienza della malattia, riformulando la sofferenza per trovare un senso che vada oltre la dimensione puramente clinica e fisica. La narrazione diventa un percorso per riscoprire uno scopo, anche di fronte ai limiti imposti dalla patologia (Yang, 2023).
confronto e criticità: due modelli a dialogo
I due approcci alla Medicina Narrativa in Cina, pur condividendo l’obiettivo di umanizzare la cura, poggiano su fondamenta e pratiche differenti. La seguente tabella ne riassume le principali distinzioni.
| Caratteristica | Modello Cinese (integrato con MTC) | Modello Occidentale (Charoniano) |
| Approccio | Olistico: integrazione automatica di corpo, mente e spirito (Xing/Shen). | Tende a mantenere una distinzione analitica tra corpo e mente. |
| Fondamento | Filosofico: radicato nella saggezza tradizionale (Dao, Yin-Yang, Cinque Elementi). | Accademico e letterario: focus su empatia, riflessione e competenza narrativa clinica. |
| Adattabilità | Elevata adattabilità culturale, con punti di contatto diretti con le pratiche mediche locali (MTC). | Approccio più universale, con minore enfasi sull’adattamento a specifici contesti culturali. |
| Emozioni | Ruolo centrale delle emozioni come causa e chiave della guarigione fisica. | Le emozioni sono un elemento importante della narrazione, ma non necessariamente il fulcro del modello eziologico. |
Nonostante il suo potenziale, la MNC si trova ad affrontare sfide e criticità significative.
- Equilibrio tra Filosofia e Scienza: La forte componente filosofica (Dao, Yin-Yang), se da un lato arricchisce l’approccio, dall’altro ne rende complessa la validazione scientifica secondo gli standard internazionali basati sull’evidenza (evidence-based) (Hanson, 2023).
- Rischio di Paternalismo: La visione del medico come “guida spirituale”, radicata in una tradizione culturale specifica, può entrare in conflitto con il principio occidentale di autonomia del paziente. Se il medico domina il processo narrativo, si rischia di rafforzare una relazione asimmetrica anziché promuovere una partnership collaborativa (Xia & Wu, 2025).
- Barriere Pratiche e Culturali: L’applicazione della MNC si scontra con ostacoli concreti, come il tempo limitato delle consultazioni in un sistema sanitario sotto pressione. Inoltre, esistono fattori “anti-narrativi” intrinseci alla cultura cinese, dove non sempre si desidera condividere esperienze personali e intime con estranei, inclusi i medici (Xia & Wu, 2025).
Conclusioni:
L’esperienza della Medicina Narrativa in Cina dimostra che la sua adozione non è una semplice traduzione, ma una complessa e dinamica rinegoziazione culturale. Il doppio binario che si è sviluppato — uno fedele al modello occidentale, l’altro fuso con la saggezza tradizionale — non è una contraddizione, ma lo specchio di un sistema sanitario che vive a cavallo tra modernità tecnologica e un’eredità culturale millenaria.
Questa esperienza offre una lezione preziosa all’intera comunità globale della Medicina Narrativa: l’importanza della sensibilità culturale e dell’umiltà epistemologica. Ci ricorda che per una pratica medica che sia veramente centrata sulla persona, è indispensabile riconoscere e valorizzare l’individuo nella sua interezza culturale, emotiva e fisica, adattando i nostri strumenti all’unicità del contesto in cui operiamo.
Riferimenti Bibliografici
Guo, L. (2023). An overview of narrative medicine in China. Chinese Medicine and Culture, 6(2), 205–212. https://doi.org/10.1097/MC9.0000000000000064
Hanson, M. (2023). Narrative Medicine in China and Chinese Sources for Narrative Medicine. Chinese Medicine and Culture, 6(2), 125–126. https://doi.org/10.1097/MC9.0000000000000067
Huang, R., Zhang, H., Mao, X., Qiao, Y., Li, Y., Li, J., Li, F., Huang, F., Sun, D., Wang, E., Wu, L., Yu, X., Zhu, L., & Guo, L. (2024). Expert consensus on narrative medicine in China (2023). AMEDH – Journal of Medicine and Health, 1, 1–4. https://doi.org/10.1515/ajmedh-2024-0012
Small, L. (2023). AfterWards: A narrative medicine program at Johns Hopkins Medicine and in China. Chinese Medicine and Culture, 6(2), 213–217. https://doi.org/10.1097/MC9.0000000000000060
Xia, T., & Wu, Y. (2025). Narrative medicine in China: A critical reflection. Acta Bioethica, 31(1), 19–24. http://dx.doi.org/10.4067/S1726-569X2025000100019
Yang, X. (2023). The Inheritance and Development of Chinese Narrative Medicine Practice to the Philosophical Wisdom of Traditional Chinese Medicine. Chinese Medicine and Culture, 6(2), 164–174. https://doi.org/10.1097/MC9.0000000000000066
