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Ripercorrendo il 2025, con uno sguardo al futuro…
Cari Soci, cari amici della SIMeN,
Mentre si chiude il 2025, desidero condividere con voi un momento di riflessione sulle attività che abbiamo svolto insieme quest’anno, un anno denso di iniziative, collaborazioni e crescita per la nostra Società Italiana di Medicina Narrativa.
Marzo ha segnato un momento importante con l’Assemblea dei Soci, occasione preziosa di confronto e rinnovamento democratico. In quella sede abbiamo anche eletto il Collegio dei Probiviri, affidando a Grazia Chiarini, Venusia Covelli e Mauro Zampolini il compito di garantire il rispetto delle regole statutarie e l’integrità della nostra comunità scientifica.
Sempre a marzo abbiamo rinnovato completamente il nostro sito web, che oggi rappresenta un punto di riferimento sempre più ricco e accessibile. Invito tutti voi a esplorare in particolare la sezione Blog, dove trovate articoli, recensioni di libri, interviste a protagonisti della Medicina Narrativa, storie di malattia e cura, e la sezione Formazione, dove sono presenti le attività formative organizzate o sostenute da SIMeN. Un ringraziamento particolare va al Centro Studi e a tutto il team che cura con dedizione i contenuti e mantiene attiva la comunicazione attraverso le periodiche newsletter e i canali social (Instagram, Facebook, LinkedIn e YouTube).
Formazione: il cuore pulsante della nostra missione
L’anno è stato segnato da un impegno formativo straordinario. A febbraio si è conclusa la 5^ ed. del Corso per Facilitatori di laboratori di Medicina Narrativa di Livello Avanzato, iniziata a novembre 2024. Questo percorso, ECM e articolato in cinque moduli intensivi, ha rappresentato un approfondimento della competenza di facilitazione attraverso un duplice piano di sperimentazione protetta e meta-riflessione sull’esperienza. Con la guida di Nicoletta Suter e Paolo Trenta come coordinatori, i partecipanti hanno potuto consolidare le competenze acquisite nel corso di Livello Base.
Da maggio a ottobre si è svolta la 6^ ed. del Corso per Facilitatori di laboratori di Medicina Narrativa di Livello Base che ha formato 26 professionisti nelle competenze fondamentali per progettare e realizzare laboratori narrativi. Il percorso, che ha riconosciuto 50 crediti ECM, si è snodato in 10 moduli coordinati da Nicoletta Suter, Marisa Del Ben e Cristina Maselli, con la partecipazione di numerosi docenti interni ed esterni a SIMeN. Questi percorsi formativi rappresentano il cuore pulsante della nostra missione: formare professionisti capaci di portare la narrazione nei contesti di cura con competenza, sensibilità e rigore metodologico.
Partnership strategiche nella formazione avanzata
Sul fronte dei Master, abbiamo rafforzato le nostre partnership strategiche sostenendo tre percorsi di alta formazione.
Voglio sottolineare in particolare la partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Master Universitario di primo livello in “Etica e Medicina Narrativa, Comunicazione e Pratiche di Assistenza e Cura”, attivato dalla Facoltà di Scienze della Formazione e promosso dal Centro di ricerca sulla filosofia della persona CrifipAB “Adriano Bausola”. Questa collaborazione rappresenta per SIMeN un traguardo significativo su più livelli. Il contributo della nostra Società si concretizza nella progettazione del Master, nella presenza di membri SIMeN tra i docenti del Master, garantendo l’impostazione teorico-pratica radicata nei principi e nelle metodologie della Medicina Narrativa, e nell’offerta di tirocini formativi per l’esperienza diretta sul campo, osservando da vicino come la narrazione diventi strumento di cura, relazione e coprogettazione con il paziente.
Per questo Master SIMeN ha messo a disposizione quattro borse di studio, un investimento significativo nel futuro della disciplina che testimonia il nostro impegno concreto nel sostenere la formazione di nuovi professionisti capaci di integrare etica, narrazione e pratica clinica.
Abbiamo inoltre sostenuto con il nostro patrocinio la XVII ed. del Master ISTUD in “Salute e Medicina Narrativa applicata” e il Master Universitario di primo livello “Esperto in Medicina Narrativa e ricerca narrativa nella pratica clinica” dell’Università E-Campus.
Già da anni SIMeN supporta alcuni percorsi universitari che prevedono moduli di Medicina Narrativa, rafforzando la nostra presenza nel panorama della formazione accademica in questo ambito.
Tra i corsi attivi nel 2025 cito in particolare:
- il corso di Medicina Narrativa del CdL in Medicina e Chirurgia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, che, attivo dal 2013 per gli studenti del I anno di corso e coordinato da Massimiliano Marinelli, rappresenta il primo corso obbligatorio nel panorama nazionale;
- il corso di Medicina Narrativa per gli studenti del CdL in Medicina e Chirurgia della Facoltà di Medicina e Psicologia di “Sapienza” Università di Roma, attivo dal 2018 e coordinato da me. Nell’ambito di questo corso, di 36 ore di lezione complessive per gli studenti del III anno di corso, ogni anno sono state anche attivate delle ADE aperte agli studenti di tutti gli anni di corso, che quest’anno sono state tenute da Paolo Trenta e da Antonia Chiara Scardicchio;
- la II ed. del corso “Narrative Based Medicine: problemi, teorie e pratiche” dell’Università per Stranieri di Perugia;
- il corso in Medical Humanities e Medicina Narrativa, recentemente reso obbligatorio e previsto nel piano di studi del CdL in Odontoiatria dell’Università Statale di Milano, coordinato da Mario Cerati.
La collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità
Un’esperienza particolarmente significativa è stata la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per il corso “Formazione e Medicina Narrativa. Competenze, Leadership, Innovazione”, dedicato ai responsabili della formazione delle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie. Questo progetto, in continuità con il progetto “LIMeNar”, è stato sviluppato grazie al Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare e ha dimostrato che la formazione e l’applicazione della Medicina Narrativa possono diventare leve strategiche per innovare il servizio sanitario pubblico. I sei progetti sviluppati nell’ambito del corso hanno spaziato da percorsi narrativi nelle Unità di Salute Mentale a modelli di continuità assistenziale territoriale, dalla gestione dello stress nei reparti d’emergenza alla leadership educativa, generando proposte immediatamente applicabili nei territori.
L’evento PERLA: umanizzare per salvare la sanità
Non posso non dare grande risalto al Progetto PERLA che ha avuto la sua giornata di chiusura il 28 febbraio presso il Senato della Repubblica, in un contesto di grande prestigio e alla presenza di illustri rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni sanitarie, insieme al Team PERLA, EDRA, DNM-Digital Narrative Medicine, Dignitas Curae e SIMeN.
“Cambiare la cura per cambiare la Sanità” ha rappresentato un momento di riflessione profonda sul cambio di paradigma epocale che la Medicina Narrativa propone: dal focus esclusivo sulla malattia (disease) all’attenzione alla persona che vive la malattia con il suo vissuto soggettivo (illness). Nella mia prolusione inaugurale ho avuto modo di evidenziare come SIMeN, dal momento della sua fondazione nel 2009, si stia impegnando in modo determinante a far sì che la Medicina Narrativa in Italia possa trovare l’attenzione delle istituzioni e terreno fertile per seminare e fiorire generando linee di indirizzo, progetti nazionali e regionali, percorsi formativi strutturati.
Il progetto PERLA continua a rappresentare un faro nel panorama della Medicina Narrativa applicata, dimostrando come la certificazione dei centri che “curano la persona, non solo la patologia” sia non solo possibile ma necessaria e ribadendo la necessità di passare da una logica prestazionale a una logica relazionale, integrando il modello One Health con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute e valorizzando la prescrizione sociale.
Il Centro per la Medicina Narrativa e Partecipata dell’AOU Sant’Andrea
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea – Facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza Università di Roma ha inserito nell’atto aziendale 2024 un Centro per la Medicina Narrativa e Partecipata, proposto sulla base di una collaborazione tra la Direzione Generale, DNM-Digital Narrative Medicine e la SIMeN. Con questo Centro, attualmente in fase attuativa, si è compiuto un passo decisivo verso l’innovazione sanitaria attuando una sorta di rivoluzione organizzativa che pone al centro la persona nei suoi bisogni bio-psico-sociali, superando il tradizionale approccio basato sulla singola prestazione per promuovere un modello incentrato sul percorso di cura integrato.
Il Progetto Marche: un modello territoriale
Desidero ricordare anche il Patrocinio e la fattiva collaborazione per la stesura e la realizzazione del Progetto Marche, un’iniziativa che rappresenta un esempio virtuoso di come la Medicina Narrativa possa radicarsi concretamente nei territori, creando sinergie tra istituzioni, professionisti sanitari e comunità locali. Il 27 ottobre ad Ancona si è tenuto il convegno “La Medicina Narrativa: un Paradigma per Generare Salute”, che ha illustrato il progetto. SIMeN contribuisce al Progetto anche e soprattutto con la presenza dei suoi Facilitatori che guidano le attività dei Laboratori di Medicina Narrativa previsti tra novembre 2025 e febbraio 2026. Questo interessante progetto si distingue per la sua dimensione regionale strutturata e per l’impegno nella valutazione sistematica del percorso formativo e ci auguriamo possa diventare un modello replicabile in altre realtà territoriali italiane.
I nostri WEBINAR: Ciclo WEB-I-Narr
Tra ottobre e novembre abbiamo lanciato un’iniziativa che considero particolarmente significativa: la serie di webinar “WEB-I-Narr – Esplorazioni e incontri nei territori della Medicina Narrativa”. Questo ciclo di incontri, che proseguirà nei primi mesi del 2026, riprende la tradizione aperta dal ciclo R-Esistere che negli anni scorsi è stata parte fondamentale dell’attività di SIMeN, in particolare durante il periodo estremamente critico della pandemia, quando permisero di mantenere una salvifica rete di contatti umani e intellettuali.
WEB-I-Narr vuol essere uno spazio di incontro e aggregazione, aperto non solo ai soci SIMeN ma a tutte le persone interessate alla Medicina Narrativa e il nome stesso sottolinea l’importanza della comunicazione, della narrazione in prima persona singolare, dell’unicità del racconto che costituisce la base della nostra disciplina. La formula è snella e colloquiale e prevede l’intervento di due relatori esperti del tema trattato nell’incontro – un ospite esterno e un socio SIMeN – e uno spazio per il dialogo con i partecipanti.
I temi che il Consiglio Direttivo ha pensato per i primi due webinar e per i successivi sono trasversali e riflettono la molteplicità delle figure professionali che compongono la comunità SIMeN e i loro diversi interessi, con l’intento di integrare discipline diverse mantenendo sempre al centro la priorità della “centralità della persona”.
La partecipazione numerosa e la qualità degli scambi durante i momenti di dialogo hanno confermato quanto questa formula sia preziosa per costruire una comunità desiderosa di ritrovarsi, condividere e crescere insieme.
- Il primo webinar, svoltosi il 29 ottobre, dal titolo “L’immagine che racconta: la fotografia come strumento di narrazione nella cura”, ha rappresentato un momento di grande intensità emotiva e intellettuale. Abbiamo avuto il privilegio della presenza di Susanna Berengo Gardin che ha portato l’esperienza del padre, il grande fotografo Gianni Berengo Gardin recentemente scomparso che con parte della sua attività ha testimoniato le condizioni degli istituti manicomiali prima della Legge Basaglia. L’incontro è stato arricchito dagli interventi di Marilena Pisciella, psicoterapeuta esperta in video-fotografia terapeutica e Facilitatrice SIMeN, con “Scarti, ri-scatti, scatti: narrazioni visive per il vulnerabile umano”, e di Ilaria Di Biagio, fotografa e artista visiva, con “Dottore, guarda con i miei occhi. Quando storia e fotografia si integrano nel cuore di chi cura”. Attraverso l’obiettivo dei fotografi abbiamo messo a fuoco le fragilità e vulnerabilità che ci circondano, esplorando il potere della fotografia come strumento di narrazione trasformativa;
- Il secondo webinar, tenutosi il 26 novembre, “Salute e marginalità sociale: accogliere è già curare”, ha affrontato temi cruciali di giustizia sociale e accessibilità alle cure. Giulia Civitelli, responsabile del Poliambulatorio della Caritas Diocesana di Roma, ci ha guidato attraverso “Una porta aperta sulla strada. Storie e esperienze da un ambulatorio a bassa soglia”, condividendo l’esperienza quotidiana di un servizio rivolto a persone in condizioni di estrema marginalità sociale, stranieri senza permesso di soggiorno, persone senza dimora e comunitari fragili. Federico Trentanove, antropologo e membro del Centro Studi SIMeN, con “Verso una medicina narrativa inclusiva: riflessioni sui limiti e sulle opportunità delle narrazioni nell’incontro con le diversità”, ci ha posto domande fondamentali sulla capacità della Medicina Narrativa di ascoltare realmente la molteplicità delle narrazioni, rafforzando l’attenzione verso le dinamiche di potere che attraversano ogni relazione di cura.
Patrocini e riconoscimenti
Nel corso del 2025 SIMeN ha accordato oltre 40 patrocini a eventi di Medicina Narrativa in tutta Italia. Questa rete di collaborazioni testimonia la crescente diffusione della Medicina Narrativa nel nostro Paese e il riconoscimento del ruolo di SIMeN come punto di riferimento scientifico e metodologico.
Tra gli eventi patrocinati, desidero menzionare i numerosi corsi organizzati dall’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale e molti altri eventi che sul territorio nazionale vedono impegnati i nostri Facilitatori di Laboratorio.
Abbiamo sostenuto varie iniziative che avvicinano il mondo della Medicina Narrativa con quello della Filosofia: la giornata di studio “La ferita che ci interroga. Fenomenologia e Medicina Narrativa in dialogo nelle pratiche di cura”, tenutasi il 7 giugno a Foligno, nell’ambito della 2nd PhenoLab Summer School, e la Maratona Filosofica il 20 Novembre a Urbino in occasione della giornata Mondiale della Filosofia 2025.
SIMeN con il suo patrocinio è stata presente anche nelle iniziative che hanno portato la voce della medicina narrativa nelle scuole in ospedale in progetti che vedono impegnate le Aziende Integrate Ospedale-Università e sostiene gli eventi che sperimentano il metodo e gli strumenti dei Laboratori di Medicina Narrativa integrate con le attività culturali museali e teatrali.
Un riconoscimento particolare ci è giunto dalla II edizione degli Stati Generali per l’Umanizzazione delle Cure per il Paziente Oncologico, svoltasi a Lecce il 5 e 6 dicembre. Sulla scia del primo appuntamento nazionale tenutosi a Udine nel novembre 2024, questo importante evento ha proseguito il percorso di confronto nazionale sui temi dell’umanizzazione delle cure, della prevenzione oncologica e della sostenibilità del SSN. SIMeN ha ricevuto una menzione speciale per il contributo dato allo sviluppo della disciplina, un riconoscimento che ci onora e ci sprona a continuare con ancora maggiore impegno.
Il lavoro del Centro Studi SIMeN
Sotto la guida di Massimiliano Marinelli il Centro Studi SIMeN con tutti i componenti prosegue le sue attività tra le quali sta facendo passi importanti la sperimentazione di Farmacia Narrativa in collaborazione con SIFO e con il supporto di Sergio Ardis. Oltre agli aspetti di ricerca il Centro Studi, lo voglio ribadire, svolge un importante e gravoso compito nel curare in particolare la sezione Blog del sito e le periodiche newsletter.
Sinergie presenti e future
SIMeN crede nella sinergia e nella condivisione dei saperi e si impegna nel tessere relazioni con altre Società Scientifiche e Associazioni con cui condividere obiettivi ed azioni comuni. Oltre alla storica collaborazione con GIF – Gruppo Italiano Felicità e Salute positiva e con la già citata SIFO, si stanno creando altre collaborazioni significative tra cui quella con Slow Medicine, Fondazione IncontraDonna, CittadinanzAttiva, NET Italy ETS.
Stiamo anche lavorando sulla possibilità di sostenere campagne di prevenzione condotte con modalità meno usuali che potrebbero essere particolarmente accattivanti per le giovani generazioni.
Guardando al futuro
Abbracciando con lo sguardo il 2025 che si chiude, vedo una comunità che cresce, si consolida e si espande. Vedo professionisti sempre più preparati, istituzioni sempre più attente, pazienti e caregiver sempre più consapevoli del valore della narrazione nei percorsi di cura. Vedo una Medicina Narrativa che non è più una proposta di nicchia ma un approccio riconosciuto, studiato, implementato in contesti sempre più diversificati.
Come Presidente di SIMeN, desidero rivolgere a tutti voi i miei più sinceri auguri per le festività e per l’anno nuovo. Auguro a ciascuno di voi di trovare nella narrazione – sia che la pratichiate professionalmente, sia che la viviate come cittadini – uno spazio di senso, di connessione e di cura autentica.
A chi ancora non fa parte della nostra comunità, rivolgo un invito caloroso: unitevi a SIMeN! La Medicina Narrativa non è solo un insieme di tecniche, ma un cambiamento di paradigma nella cura. Associarsi significa prendere parte attiva a questa trasformazione, contribuendo a costruire una medicina più umana, più efficace, più giusta. Significa entrare in una comunità viva, in dialogo costante, impegnata quotidianamente a diffondere la cultura della narrazione nei luoghi di cura.
Buone feste e buon 2026 a tutti!
Marco Testa

