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Dopo il primo incontro del ciclo di webinar WEB-I-NARR con focus sulla “Fotografia come strumento di narrazione nella cura”, la Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) prosegue sul sentiero di esplorazione nei territori della medicina narrativa presentando un nuovo appuntamento che si lega al precedente con il fil rouge dell’attenzione alle fragilità e vulnerabilità che ci circondano.
Questo secondo webinar sarà dedicato a un tema di cruciale importanza ovvero il rapporto tra la Salute e la Marginalità Sociale.
Anche quando accedono alle cure, le persone migranti portano con sé un bagaglio culturale differente, talvolta inaccessibile al sistema sanitario. La proposta esamina come la medicina narrativa possa raccogliere la ricchezza e gestire la distanza interculturale, etica e spirituale, utilizzando la narrazione come strumento di prossimità terapeutica.
Durante l’incontro ascolteremo il punto di vista di Giulia Civitelli, medico specializzato in Igiene e Medicina Preventiva con particolare interesse verso la Sanità Pubblica, che con la sua relazione “Una porta sulla strada. Storie ed esperienze da un ambulatorio a bassa soglia” condividerà alcune riflessioni a partire dall’esperienza quotidiana vissuta presso il Poliambulatorio della Caritas Diocesana di Roma. L’ambulatorio, attivo da 42 anni, si rivolge a persone in condizioni di estrema marginalità sociale, stranieri senza permesso di soggiorno, persone senza dimora, comunitari fragili.
L’equipe di direzione, formata da due medici e due infermiere, lavora in collaborazione con un gruppo di circa 150 volontari tra medici, infermieri, farmacisti, volontari di accoglienza e volontari del servizio farmaceutico. Il Poliambulatorio lavora su quattro pilastri: oltre a quello dell’assistenza, in stretta collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, viene portata avanti la ricerca e la riflessione sui temi legati alla salute dei migranti e alla salute delle persone in condizioni di marginalità, vengono fatte proposte formative per studenti e professionisti oltre a lavorare a livello di advocacy e di impegno per i diritti.
Dialogheremo poi con Federico Trentanove, antropologo che approfondisce in particolare i temi della migrazione, della marginalizzazione, dell’educazione, della salute e dei percorsi partecipativi.
Con la sua relazione “Verso una Medicina Narrativa inclusiva: riflessioni sui limiti e sulle opportunità delle narrazioni nell’incontro con le diversità” ci proporrà una considerazione critica sulle potenzialità e sui limiti della Medicina Narrativa, esplorando – attraverso prospettive teoriche e casi clinici provenienti da contesti ad elevata complessità – ciò che abitualmente resta ai margini. Sebbene la Medicina Narrativa, fin dalle sue origini, intrecci il proprio sviluppo con un forte impegno verso la giustizia sociale, alcuni autori osservano come tale orientamento resti in buona parte confinato al piano teorico e non produca, nella pratica, un reale passaggio strutturale. L’obiettivo della relazione di Trentanove è duplice: mettere in luce le ambivalenze interne al paradigma narrativo e offrire spunti concreti per una sua evoluzione più inclusiva, capace di accogliere pluralità, differenze e posizionamenti non conformi, rafforzando l’attenzione verso le dinamiche di potere che attraversano ogni relazione di cura.
RELATORI
Giulia Civitelli, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva (Sanità Pubblica), è la responsabile del Poliambulatorio della Caritas diocesana di Roma per persone in condizioni di estrema fragilità sociale, senza dimora, stranieri senza permesso di soggiorno. Ha svolto un dottorato in Sanità Pubblica sul tema della “Formazione universitaria in Salute Globale come strategia di contrasto delle diseguaglianze in salute”; è membro della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni ed è impegnata in particolare negli ambiti della medicina delle migrazioni e della formazione in Salute Globale.
Federico Trentanove. Antropologo attivo dal 2005, ha condotto ricerche etnografiche in Sud America, Italia e Nord Africa, approfondendo i temi della migrazione, della marginalizzazione, dell’educazione, della salute e dei percorsi partecipativi. Dal 2018 collabora con l’Università Ca’ Foscari, per la quale svolge numerose ricerche applicate di carattere interdisciplinare. Dal 2011 si dedica alla realizzazione di progetti e attività di ricerca nell’ambito della Medicina Narrativa. Facilitatore di laboratori di Medicina Narrativa, fa parte del Centro Studi SIMeN e dal 2014 al 2024 è stato consigliere della SIMeN ricoprendo il ruolo di segretario nazionale dal 2020 al 2022.
PROGRAMMA
| Accoglienza dei Partecipanti e saluti. | Mario Cerati |
|---|---|
| Introduzione al webinar e presentazione dei relatori. | Marco Testa |
| Una porta sulla strada.
Storie ed esperienze da un ambulatorio a bassa soglia. |
Giulia Civitelli |
| Verso una Medicina Narrativa inclusiva: riflessioni sui limiti e sulle opportunità delle narrazioni nell’incontro con le diversità | Federico Trentanove |
| Conversazione con i partecipanti.
Chiusura dell’incontro e arrivederci. |
Marco Testa |

Visualizza la brochure al seguente link.


